Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

A poco più di due anni dall'avvio dei cantieri, si è conclusa a fine giugno l'imponente riqualificazione dell'ospedale milanese Sacco. Un programma da 194 milioni di euro. I lavori erano iniziati il 1° gennaio 2024.

L'ASST Fatebenefratelli Sacco ha presentato oggi gli interventi realizzati presso il Polo Ospedaliero Sacco grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), del Piano Nazionale Complementare (PNC) e di Regione Lombardia.

Lo storico ospedale milanese, fondato nel 1931 e polo di riferimento per l'assistenza, la ricerca e la formazione universitaria, si estende su un'area di circa 350.000 metri quadrati e comprende 29 corpi di fabbrica, incluso il polo universitario. I lavori, affidati alle imprese S.A.C. Spa e Cosedil Spa, hanno interessato 13 edifici, attraverso 10 interventi di riqualificazione, per un investimento di circa 194 milioni di euro, comprensivo delle risorse destinate ad arredi e tecnologie e dei finanziamenti assegnati negli anni precedenti.

L’ospedale Luigi Sacco rappresenta da quasi un secolo un punto di riferimento per la sanità lombarda e nazionale e oggi, grazie a questo percorso di trasformazione, si presenta con spazi rinnovati, tecnologie all'avanguardia e un'organizzazione sempre più orientata all'integrazione tra ospedale, territorio, università e ricerca.

La riqualificazione ha riguardato non soltanto gli aspetti edilizi, ma anche la sicurezza strutturale e antisismica, l'adeguamento antincendio, l'efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale, il comfort per pazienti e operatori e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche.

Uno degli aspetti più complessi dell'intervento è stato garantire la piena continuità dell'attività assistenziale durante i lavori. La pianificazione dei trasferimenti, avviata già nel novembre 2023, ha consentito di mantenere operativi tutti servizi: 21 reparti e 295 posti letto sono stati ricollocati all'interno dell'ospedale, 6 reparti e 43 posti letto in altre strutture dell'ASST Fatebenefratelli Sacco e 1 reparto con 10 posti letto in una sede esterna. Tutti i trasferimenti sono avvenuti senza interrompere i ricoveri, mentre le attività ambulatoriali hanno subito limitate sospensioni, strettamente necessarie alle operazioni di trasferimento. Attualmente nessun reparto è collocato esternamente all’ASST e progressivamente tutte le attività stanno tornando alla propria collocazione originale.

Tra i  principali interventi realizzati, i nuovi Poliambulatori, il CUP, il Centro Prelievi, gli spazi dedicati all'Emodinamica, all'Elettrofisiologia, alla Chirurgia Vascolare, all'Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC), alla Pediatria, al Centro Cuore e all’Infettivologia, oltre alla nuove mensa e all'Aula Magna, dove sono in corso i restauri per il recupero degli affreschi, che valorizzano ulteriormente il patrimonio storico dell'ospedale.

Nel corso dei lavori di rimozione di alcune pare interne all’aula magna, infatti, sono emerse porzioni di decorazione pittorica murale di cui si era nel tempo persa ogni memoria. Gli affreschi, attribuiti a Piero Portaluppi, sono verosimilmente riconducibili agli anni '30 e alla costruzione della struttura originale. A giugno 2026 in accordo con la Soprintendenza, dopo una fase preliminare di ricognizione e analisi, sono stati avviati i restauri. Il completamento degli interventi presso il Polo ospedaliero rappresenta un passaggio strategico nel percorso di sviluppo dell'ASST Fatebenefratelli Sacco, che ha parallelamente realizzato le nuove Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operati ve Territoriali (COT) previste dal PNRR, rafforzando un modello organizzativo fondato sulla continuità assistenziale e sull'integrazione tra ospedale e territorio.

«La conclusione dei lavori PNRR segna un passaggio fondamentale - commenta Mara Grazia Colombo, Direttrice Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco -: grazie agli investimenti del PNRR consegniamo ai cittadini un ospedale più moderno, sicuro e tecnologicamente avanzato, capace di integrare sempre di più assistenza, ricerca e formazione universitaria. Desidero ringraziare Regione Lombardia per il costante sostegno a questo percorso e tutte le persone che hanno contribuito alla sua realizzazione: i professionisti dell'Azienda, gli uffici tecnici, le imprese e quanti, con competenza e senso di responsabilità, hanno reso possibile portare a termine un progetto così articolato garantendo sempre la continuità dell'assistenza ai pazienti».

«L'aspetto più complesso è stato realizzare un programma di riqualificazione di questa portata mantenendo l'ospedale pienamente operativo - aggiunge Tommaso Sottile, Direttore Struttura Complessa Gestione Tecnico Patrimoniale e RUP del Progetto dell’ASST Fatebenefratelli Sacco -. Ogni fase è stata pianificata nei minimi dettagli, dai trasferimenti temporanei dei reparti al coordinamento dei cantieri, per garantire la continuità dell'attività assistenziale e rispettare le tempistiche previste. È stata una sfida tecnica e organizzativa affrontata con metodo e grande senso di responsabilità. Ringrazio per questo tutti gli operatori coinvolti, a partire dalle imprese affidatarie e dai circa 250 operai che ogni giorno si sono avvicendati nei lavori».

«Un intervento di queste dimensioni è stato possibile solo attraverso una collaborazione costante tra tutte le professionalità coinvolte -  conclude Erika Sanvitori, Responsabile SS Edilizia Sanitaria e Investimenti dell’ASST Fatebenefratelli Sacco -. Progettisti, direzione lavori, imprese, personale tecnico, amministrativo e sanitario hanno lavorato con un obiettivo comune, affrontando insieme le criticità che si sono presentate lungo il percorso. Il risultato che oggi presentiamo è il frutto di questo impegno condiviso e della competenza di tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita del progetto». 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

® RIPRODUZIONE RISERVATA