A.A.A.Medici di base cercasi a Milano e in tutta la regione. In Lombardia sono quest'anno 4.416 i posti disponibili per i medici del ruolo unico di assistenza primaria (dottori di famiglia e medici di continuità assistenziale). È quanto riporta l’ultimo bando regionale pubblicato a fine marzo che registra puntualmente gli "ambiti carenti" lombardi.
Si tratta di posti lasciati scoperti dai titolari, molti dei quali sono andati in pensione negli ultimi tempi. A Milano e hinterland i posti vacanti sono 1.239 mentre a Milano città risultano essere 617.
“Va detto che questi numeri non corrispondono alla carenza reale di medici di famiglia – precisa Galdino Cassavia, già direttore del Dipartimento di Cure Primarie di ATS Milano –. Il motivo è che le stime su cui si basa il bando regionale prevedono un rapporto ottimale teorico di un dottore ogni 1.200 abitanti, mentre oggi i medici hanno un numero ben maggiore di assistiti. Per arrivare a calcolare una carenza realistica, dunque, bisogna fare le dovute proporzioni”.
Poiché ogni medico di base oggi conta in media 1.500 – 1800 assistiti, in Lombardia mancano oggi all'appello 3.000 medici, mentre a Milano e hinterland la carenza si attesta intorno a 870 dottori di base, dei quali almeno 430 in città.
“La situazione è critica nella provincia e in particolare nell'area a Est di Milano della Asst Melegnano Martesana – conferma Cassavia – mentre in città non desta particolare preoccupazione”.
Ragionando in termini di “ambiti carenti”, a Milano il municipio 8 è al primo posto con un’offerta di 90 posti per i medici di base. Sono invece 217 i posti disponibili nei municipi 4,5,6. In particolare, la zona 4 conta 65 ambiti carenti, la zona 5 ne registra 58 e infine la zona 6 cerca 73 camici bianchi.
Nella ASST Melegnano Martesana invece, i posti messi a bando sono 302, e dunque la carenza effettiva si attesta verosimilmente intorno alle 211 unità.
Quanti medici aderiranno al bando regionale? Difficile fare previsioni: i camici bianchi hanno tempo fino al 15 aprile per inviare le domande, per avere un quadro della situazione bisognerà attendere fino ai primi di giugno.
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