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Sono oltre 5.400 i ricorsi che gli Sportelli per il diritto alla Salute hanno inviato a ospedali, ASST, ATS della Lombardia: nove istanze su dieci sono andate a buon fine. Vittorie importanti, come riuscire ad accorciare gli infiniti tempi di attesa della sanità pubblica: anche 1.600 giorni per una visita dermatologica in Valtellina, 1.111 giorni per un esame epatologico a Milano.  

È dunque positivo il primo bilancio del Coordinamento Lombardo Sportelli Salute che oggi riunisce 74 realtà sorte dal basso in tutta la regione, a partire dal 2022: a Milano città si contano 12 Sportelli, nell’hinterland 21. Ad attivarli, centinaia di cittadini e cittadine che hanno deciso di aiutare a titolo gratuito le persone a esercitare il proprio diritto costituzionale alla salute nei tempi di legge.

Più in generale, si tratta di una galassia variegata e in costante espansione anche tra diverse realtà della società civile, dai sindacati alle Acli. Queste ultime, ad esempio, hanno attivato gli Sportelli SOS Sanità in tutta la regione, nell’ambito di Acli Rete Salute Lombardia: «I nostri volontari - spiega la presidente delle Acli milanesi, Delfina Colombo - si occupano di inviare via Pec le richieste ai direttori delle ASST, per accorciare i tempi di attesa: si registra il 93% di successi».  

La nostra inchiesta sugli Sportelli di Milano città, dopo la puntata dedicata ai quartieri situati a sud, prosegue a nord-ovest. All'interno del municipio 8, che da solo conta quasi 200mila abitanti, sono operativi tre Sportelli per il diritto alla Salute. Uno è ospitato negli spazi della Cooperativa Labriola, in via Falck 51, altri due fanno riferimento alle Acli, rispettivamente al Circolo Gallaratese in Via Ugo Betti 62/a, e al Circolo Acli di Quarto Oggiaro in Piazzetta Capuana – Spazio Agorà.  

«Il nostro Sportello ha preso il via il 9 ottobre 2024 - raccontano Massimo Montella e la moglie Pinuccia Bastoni (nella foto, sotto), entrambi pensionati e pionieri dello Sportello di via Falck. - Tutto è partito dal nostro vissuto. Due anni fa ci siamo scontrati direttamente con il problema delle liste d’attesa. Non potendo aspettare troppo a lungo per una visita ci siamo rivolti allo Sportello Baia del Re in via Palmieri, zona 5.  Il risultato è stato immediato con la visita eseguita nei tempi di legge. A quel punto ci siamo detti: perché non possiamo aiutare anche noi altre persone in difficoltà? Così, dopo aver seguito un corso di formazione presso Baia del Re, abbiamo chiesto alla Cooperativa Labriola di metterci a disposizione uno spazio per aprire lo Sportello. Ed eccoci qui».

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C’è chi si rivolge agli Sportelli per districarsi tra gli uffici della sanità pubblica, tra siglie come URP, UPT e altre sigle, spiegano i volontari, ma le persone chiedono soprattutto di tagliare i tempi delle prestazioni. Per attivarsi è necessario avere la ricetta del medico recante il “codice di priorità” (si veda l’altro articolo in pagina), la tessera sanitaria, e la prenotazione già effettuata, in modo da contestare l’eventuale ritardo: in questo caso gli interessati vengono aiutati a compilare il ricorso che viene poi inviato ai vertici delle strutture sanitarie interessate.  

I risultati parlano da soli: un centinaio di casi affrontati, tutti i ricorsi vinti. «Lo scorso ottobre, allo scoccare del primo anno di attività – raccontano Massimo e Pinuccia, abbiamo organizzato un incontro per fare un corso base su come difendersi dai vari problemi della sanità. C’erano una sessantina di persone, molte hanno raccontato esperienze, e tra queste anche una mamma, il cui caso ci aveva particolarmente coinvolto: la signora veniva sballottata da un ufficio all’altro senza ottenere risposte per le cure della sua bambina. Alla fine è riuscita a ottenere ciò che le spettava per legge».

Una decina i volontari oggi attivi in via Falck, altri continuano ad arrivare: due stanno facendo il tirocinio in questi giorni. L’attività è impegnativa, spiegano gli operatori, perché oltre all’apertura settimanale dello Sportello ci sono i compiti a casa: «Bisogna seguire le pratiche, contattando sia le strutture sanitarie che gli utenti, ed eventualmente integrarle se viene richiesta ulteriore documentazione».  

Infine, «arrivano sempre più spesso persone che, pur avendo un’assicurazione non trovano soluzioni adeguate nella sanità privata. Poiché alcune società hanno ridotto le prestazioni rimborsate, gli utenti devono pagare di tasca propria. Così la spesa viene triplicata perché, oltre alle tasse e all’assicurazione, bisogna sborsare altro denaro anche per visite ed esami. Ci stiamo avvicinando al modello americano. E pensare che il nostro Servizio sanitario nazionale è improntato ai valori di universalità, equità, uguaglianza».  

 

Ecco in sintesi le sedi a cui rivolgersi nel Municipio 8:

Sportello c/o Cooperativa Labriola - via E. Falck 51 - Mercoledì 17-19 – Tel. 3534746257 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sportello Circolo Acli Gallaratese -  Via Ugo Betti 62/a - Martedì (14-17) – Tel. 3665327694 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sportello Circolo Acli Santa Lucia, Quarto Oggiaro  – Piazzetta Luigi Capuana, 3, Spazio Agorà – Sabato pomeriggio –

Tel. 3313314241 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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